Pododermatite asettica o laminite


È riconducibile a endotossicosi, spesso su base alimentare (eccesso di cereali e di glucidi, ingestione di acqua fredda o erba bagnata); spesso sono in causa eccessi di purganti o la somministrazione ripetuta di corticosteroidi. Ancora, sono causa di laminite le affezioni polmonari (polmoniti) o dell'apparato genitale femminile (endometriti ritenzioni di placenta). Tutte riconoscono la liberazione di endotossine (frazioni lipopolisaccaridiche -LPS- di germi gram negativi, presenti fisiologicamente nell'intestino e patologicamente a livello polmonare ed uterino. Si instaurano gravi fenomeni ischemici a livello delle lamine del vivo del piede con scernieramento dell'ingranaggio derma-chera-filloso e retroversione della terza falange.
L'endotossicosi causa un problema di mancata vascolarizzazione del piede del cavallo e ne consegue il distaccamento del derma del piede dall'epidermide, dove derma è inteso come la parte esterna della parete mentre l'epidermide lo strato sottostante al derma, in altre parole, avviene il distaccamento della suola dalla parete dello zoccolo.
Con il problema della mancata vascolarizzazione del piede, si intende, l'occlusione delle arterie che non nutrono più il piede, causata dall'eccessivo rilascio di tossine nei tessuti che, dilatandosi ostruiscono il passaggio del sangue nelle arterie.

Terapia



Se si ha la fortuna di diagnosticare una laminite in atto, è necessario curare il cavallo con delle sostanze antitossine, molto dispendiose. Mentre come ferratura terapeutica è di aiuto un ferro con talloni molto alti e punta barcheggiata.
Lo scopo principale di questo tipo di ferratura è di rilassare il tendine flessore profondo che, se al contrario, troppo in trazione, si scollerebbe nella sua parte finale sistemata sotto l'osso triangolare, fornendo a quest'ultimo lo spazio sufficiente per causarne la rotazione. Infine barcheggiato in punta in modo da evitare la pressione causata dal terreno verso l'osso triangolare e, quindi, alleviandone il dolore. La postura classica di un cavallo affetto da laminite è ben individuabile e particolare.
Se è affetto da laminite agli anteriori, sarà con gli arti interessati "fuori di se", se colpito invece, ai posteriori, acquisirà la postura definita "sotto di se", tutto questo allo scopo di scaricare il più possibile la pressione del corpo sugli arti dolenti.